regioneLazioLa regione Lazio, con decreto del Presidente, DECRETA in conformità con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate:

  • Ai sensi delle previsioni dell’art. 18, comma 2, della l. 157/1992, il posticipo della chiusura dell’attività venatoria al 10 febbraio 2014, compresa tale data, nel territorio della Regione Lazio, alle seguenti specie:
  • colombaccio (Columba palumbus);
  • cornacchia grigia (Corvus corone cornix);
  • gazza (Pica pica);
  • ghiandaia (Garrulus glandarius).
  • L’esercizio venatorio di cui alla precedente punto 1. è consentito:
    • ai cacciatori con residenza anagrafica nella Regione Lazio limitatamente al territorio dell’Ambito Territoriale di Caccia dove il cacciatore è iscritto come residenza venatoria e/o come secondo A.T.C.; per la sola specie colombaccio (Columba palumbus), l’esercizio venatorio è consentito anche in regime di mobilità, di cui all’articolo 1, comma 4 del Decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00163 del 3.07.2013, nel limite stagionale di venti giornate.
    • ai cacciatori con residenza anagrafica fuori dalla Regione Lazio limitatamente al territorio dell’Ambito Territoriale di Caccia dove il cacciatore è iscritto come residenza venatoria.
  • Nel periodo compreso tra il 1 ed il 10 febbraio 2014, compresi, l’esercizio venatorio è consentito esclusivamente da appostamento fisso e/o da appostamento temporaneo.
  • Gli appostamenti utilizzati devono essere collocati a non meno di 500 metri dalle zone umide ed a distanza superiore a 500 metri dalle pareti rocciose o parzialmente tali.
  • L’esercizio venatorio è consentito senza l’ausilio del cane.
  • L’esercizio venatorio è consentito dalle ore 6.15 alle ore 17.30.
  • Nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS) la caccia è consentita nei soli giorni di giovedì e domenica.
  • Il limite di carniere giornaliero, per ciascun cacciatore, è stabilito nella misura di venti capi complessivi delle specie autorizzate, dei quali, comunque, non più cinque capi per la specie Colombaccio (Columba palumbus).
  • Ogni cacciatore che usufruisce della proroga della chiusura della caccia al 10 febbraio 2013, dovrà riportare, a penna con inchiostro indelebile, sul proprio Tesserino Venatorio, nella pagina “FEBBRAIO 2014”, nelle colonne riservate al prelievo della “selvaggina stanziale” le specie: cornacchia grigia, gazza e ghiandaia; nelle colonne riservate al prelievo della “selvaggina migratoria”, la specie: colombaccio.
  • Per quanto non espressamente previsto dal presente decreto, si applicano le disposizioni di cui alla Legge n. 157/92 e successive modificazioni ed integrazioni, alla Legge regionale n. 17/95 e successive modificazioni ed integrazioni, alla Deliberazione del Consiglio Regionale n. 450/98 e successive modificazioni ed integrazioni, alla Deliberazione della Giunta Regionale del 16 dicembre 2011, n. 612, ai Decreti della Presidente della Regione Lazio n. T00163 del 3.07.2013 recante “Calendario Venatorio e regolamento per la stagione venatoria 2013/2014” e n. T00252 del 11.09.2013 recante “D.P.R.L. n. T00163 del 3 luglio 2013. Calendario venatorio e regolamento per la stagione venatoria 2013/2014. Disciplina dell’esercizio venatorio nell’area di protezione esterna al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, versante laziale”.

Avverso il presente Decreto è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
Il presente Decreto, redatto in duplice originale, uno per gli atti della Direzione regionale Risorse Umane e Sistemi informativi – Area Attività Istituzionali l’altro per i successivi adempimenti della struttura competente per materia, sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Il Presidente
Nicola Zingaretti