La regione Lazio, con decreto del Presidente, dell’Assessore allo Sviluppo Economico e Agricoltura, decreta ai sensi delle previsioni dell’art. 18, comma 2, della l. 157/1992, il posticipo della chiusura dell’attività venatoria al 10 febbraio 2013, compresa tale data, nel territorio della Regione Lazio, alle seguenti specie: colombaccio (Columba palumbus), cornacchia grigia (Corvus corone cornix), gazza (Pica pica), ghiandaia (Garrulus glandarius).

Nel periodo compreso tra il 2 ed il 10 febbraio 2013, compresi, l’esercizio venatorio è consentito esclusivamente da appostamento fisso e/o da appostamento temporaneo.

Gli appostamenti utilizzati devono essere collocati a non meno di 500 metri dalle zone umide ed a distanza superiore a 500 metri dalle pareti rocciose o parzialmente tali.

L’esercizio venatorio è consentito senza l’ausilio del cane, dalle ore 6.15 alle ore 17.30.

Nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS) la caccia è consentita nei soli giorni di giovedì e domenica. Il limite di carniere giornaliero, per ciascun cacciatore, è stabilito nella misura di venti capi complessivi delle specie autorizzate, dei quali, comunque, non più cinque capi per la specie Colombaccio (Columba palumbus).

Ogni cacciatore che usufruisce della proroga della chiusura della caccia al 10 febbraio 2013, dovrà riportare, a penna con inchiostro indelebile, sul proprio Tesserino Venatorio, nella pagina “FEBBRAIO 2013”, nelle colonne riservate al prelievo della “selvaggina stanziale” le specie: cornacchia grigia, gazza e ghiandaia; nelle colonne riservate al prelievo della “selvaggina migratoria”, la specie: colombaccio.

Per quanto non espressamente indicato dal presente decreto, vale quanto disposto dal Calendario Venatorio e regolamento per la stagione venatoria 2012/2013.

 

Questo il testo integrale: Decreto

Tratto da: Regione Lazio