La regione Lazio, con decreto del Presidente, su proposta dell’Assessore alle Politiche agricole e valorizzazione dei prodotti locali, decreta ai sensi delle previsioni dell’art. 18, comma 2, della l. 157/1992, il posticipo della chiusura dell’attività venatoria al 9 febbraio 2012, compresa tale data, nel territorio della Regione Lazio, alle seguenti specie: colombaccio (Columba palumbus), cornacchia grigia (Corvus corone cornix), gazza (Pica pica), ghiandaia (Garrulus glandarius).

Nel periodo compreso tra il 1° ed il 9 febbraio 2012, compresi, l’esercizio venatorio è consentito esclusivamente da appostamento fisso e/o da appostamento temporaneo.

Gli appostamenti utilizzati devono essere collocati a non meno di 500 metri dalle zone umide ed a distanza superiore a 500 metri dalle pareti rocciose o parzialmente tali.

L’esercizio venatorio è consentito senza l’ausilio del cane, dalle ore 6.15 alle ore 17.30.

Nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS) la caccia è consentita nei soli giorni di giovedì e domenica. Il limite di carniere giornaliero, per ciascun cacciatore, è stabilito nella misura di venti capi complessivi delle specie autorizzate, dei quali, comunque, non più cinque capi per la specie Colombaccio (Columba palumbus).

Ogni cacciatore che usufruisce della proroga della chiusura della caccia al 9 febbraio 2012, dovrà riportare, a penna con inchiostro indelebile, sul proprio Tesserino Venatorio, nella pagina “febbraio 2012”, nelle colonne riservate al prelievo della “selvaggina migratoria”, le specie: colombaccio, cornacchia grigia, gazza e ghiandaia.

Per quanto non espressamente indicato dal presente decreto, vale quanto disposto dal Decreto n. T0269/2011, recante Calendario Venatorio e regolamento per la stagione venatoria 2011/2012 e dell’allegato come parte integrante e sostanziale al quel decreto (Allegato A), come successivamente modificato dal Decreto T0417 del 16 dicembre 2011 e non espressamente modificato dal presente atto.

 

Il documento integrale.

Tratto da: Regione Lazio