“Guida all’attività venatoria nel Lazio”: è il titolo del volume realizzato dall’assessorato alle Politiche Agricole della Regione Lazio e dall’Arsial, presentato questa mattina dall’assessore regionale Angela Birindelli e dall’assessore all’Agricoltura della Provincia di Viterbo Francesco Simeone. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di tutte le associazione venatorie e degli Atc (Ambiti Territoriali di Caccia).

“Il volume – ha dichiarato Birindelli – nasce con l’intento di fornire informazioni utili per una corretta attività venatoria ed è rivolto a tutti i cacciatori e a coloro che aspirano a diventarlo”. Il settore conta circa 55.000 persone iscritte alle sei principali associazioni venatorie presenti e attive sul territorio regionale.

In 236 pagine, ricche di illustrazioni, la guida fornisce una rassegna completa e chiara del mondo venatorio: dai divieti alle sanzioni previste; dalla preparazione dell’esame per il conseguimento della licenza di caccia alle armi e munizioni; dalla cinofilia alle iconografie delle specie, divise in cacciabili, protette e particolarmente protette. Una lunga sezione, infine, è dedicata alla legislazione vigente.

La presentazione del libro è stata l’occasione per fare anche il punto sul calendario venatorio del Lazio e sulle attività che l’assessorato regionale sta portando avanti in favore del settore.

“Stiamo lavorando – sottolinea Birindelli – ad una bozza di calendario venatorio che recepisce le indicazioni della sentenza del Tar del Lazio, laddove impone la chiusura anticipata della caccia alla beccaccia, i tordi e gli acquatici. Chiusura che verrà fissata al 19 gennaio anziché al 30 gennaio, come previsto in precedenza. Con questo provvedimento – ha aggiunto – eviteremo che la caccia a tali specie debba cessare il 20 dicembre, come chiesto dalla Lav e le altre associazioni che hanno presentato il ricorso accolto parzialmente dal Tar, contro il quale, comunque, presenteremo ricorso al Consiglio di Stato’. Sempre in relazione alla sentenza del Tar, Birindelli ha annunciato che la Regione estenderà il divieto di utilizzo di cartucce tossiche, cioè con i pallini di piombo, attualmente in vigore nelle sole zone a protezione speciale, a tutte le aree umide del Lazio. Unica eccezione ammessa, la caccia al cinghiale.

L’assessore ha poi concluso annunciando che è in corso la modifica della legge regionale 17/95 “che stabilirà una chiara ripartizione delle competenze in materia faunistico – venatoria tra Regione e province; la definizione delle competenze e delle funzioni degli Atc, l’attribuzione delle competenze per il risarcimento dei danni causati dalla fauna selvatica”.

Tratto da: ilcacciatore.com