(ANSA) – ROMA, 19 GEN – E’ stato sottoscritto dalla presidente della Regione Lazio Polverini l’atto proposto dall’assessore alle Politiche agricole e valorizzazione dei prodotti locali Angela Birindelli che autorizza la proroga al 31 gennaio 2011 della chiusura dell’esercizio venatorio nel Lazio. La decisione comprende le seguenti specie: Germano reale, Canapiglia, Fischione, Codone, Mestolone, Alzavola, Marzaiola, Moriglione, Moretta. A queste si aggiungono tre specie di tordi: Cesena, tordo Bottaccio e tordo Sassello.
”Con questa decisione abbiamo voluto uniformare il calendario venatorio della nostra regione con quello delle regioni limitrofe (Toscana, Umbria e Marche)”, dichiara l’assessore Birindelli che aggiunge ”grazie a questa misura verranno meno, dunque, le sproporzioni tra le programmazioni in atto nelle regioni limitrofe alla nostra, con le quali sono attivati protocolli per l’interscambio di cacciatori, ed eliminate le condizioni di svantaggio che gravavano sull’attività venatoria laziale”.
Soddisfazione e’ espressa dal presidente della Commissione Agricoltura, Francesco Battistoni, che osserva come la modifica sia ”attesa dal mondo venatorio e va a migliorare il calendario in conformità sia con quanto stabilito dalla legge, sia con il rispetto dell’ambiente, dei periodi migratori e riproduttivi della fauna selvatica. Un intervento che tiene conto di documenti tecnico-scientifici e del parere oggettivo e terzo di organi preposti alla vigilanza dell’attività di caccia” ha concluso. Infatti, dovendo la caccia agli uccelli migratori terminare alla metà della stagione invernale, la scelta di prorogare l’esercizio venatorio nella parte finale del mese di gennaio rappresenta un ”compromesso accettabile”, il cui limite è stato suggerito al legislatore nazionale dallo stesso Istituto Nazionale di Fauna Selvatica (oggi Ispra) al momento della stesura della legge 157/92, i cui principi sono statti integralmente recepiti dal legislatore regionale nella L.R. n. 17/95.
(ANSA). MON
19/01/2011 13:23

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