A gennaio è consentita la caccia da appostamento fisso o temporaneo
Il provvedimento riguarda la selvaggina migratrice. Esclusa la Beccaccia

“Dal 1° gennaio al 31 gennaio 2011 è consentita la caccia su tutto il territorio provinciale esclusivamente da appostamento fisso o temporaneo, al quale si dovrà accedere con il fucile smontato o in custodia”. A comunicarlo l’assessore all’agricoltura, caccia e pesca della Provincia, Franco Simeone. “Il provvedimento – ha proseguito Simeone – che è stato preso dalla Giunta provinciale in base all’articolo 8 del calendario venatorio 2010-2011, riguarderà la selvaggina migratrice”.

E’ invece concessa la caccia vagante con l’uso del cane (esclusivamente da ferma e da cerca) alla Beccaccia che può essere cacciata all’interno di boschi e zone palustri e lungo i seguenti corsi d’acqua individuati: Tevere, Paglia, Fiora, Marta, Mignone, Arrone, Tafone e Biedano, nonché i laghi (naturali o artificiali) non oltre i 50 metri dal limite delle acque. Lo stesso provvedimento vale per il cinghiale nelle zone assegnate secondo quanto previsto nell’ordinanza presidenziale n° 320 del 14.12.2010; e per la  volpe in battuta secondo quanto previsto dall’art. 3 comma 2 del calendario venatorio 2010-2011.

“Nei periodi in cui è consentita la caccia da appostamento, ai fini del recupero della selvaggina – ha aggiunto Simeone – è consentito l’uso del cane avente particolari attitudini al riporto, sotto il diretto controllo del proprietario o del conduttore, entro un raggio di 150 metri dall’appostamento stesso”.

“Ricordiamo, inoltre, – chiude l’assessore – che ai sensi del Calendario venatorio 2010-11 chiude il 20 gennaio (ultimo giorno di caccia) la caccia alle seguenti specie di migratori: alzavola, canapiglia, cesena, codone, fischione, germano reale, marzaiola, mestolone, moretta, moriglione, tordo bottaccio, tordo sassello, beccaccia”.

Tratto da: ViterboOggi